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Quanta NASpI ti spetta

Contratti brevi, somministrazione, periodi già indennizzati: il calcolo cambia. Qui li puoi mettere tutti, e vedi l'assegno mese per mese.

  • Circolare INPS 4/2026
  • Norme verificate il 5 settembre 2026
  • I numeri che inserisci restano nel tuo browser
1La tua retribuzione

Media dell'imponibile previdenziale degli ultimi 4 anni, non solo l'ultima busta paga.

2I tuoi contributi

Somma di tutti i contratti, anche brevi e di agenzie diverse. Il massimo teorico è 208.

Quelle settimane non danno diritto a una nuova indennità. Lascia 0 se non è il tuo caso.

Dai 55 anni compiuti il taglio del 3% parte dall'8° mese invece che dal 6°.

Domande frequenti

Ho avuto contratti brevi con agenzie diverse. Come conto le settimane?
Si sommano tutte, senza distinzione di datore di lavoro o di agenzia. Contano le settimane con contribuzione contro la disoccupazione nei quattro anni precedenti la cessazione, anche se sono spezzettate fra dieci contratti. Il dato esatto è nell'estratto conto contributivo INPS.
Ho già preso la NASpI negli ultimi quattro anni. Posso riprenderla?
Sì, se hai di nuovo tredici settimane di contributi nel quadriennio e la cessazione è involontaria. Cambia però la durata: le settimane già coperte da una NASpI precedente non si contano una seconda volta, quindi l'indennità nuova è più corta.
Quanto dura la NASpI se ho lavorato pochi mesi?
Metà delle settimane contribuite. Con tredici settimane di lavoro spettano sei settimane e mezzo di indennità, circa un mese e mezzo: l'ultima mensilità arriva ridotta in proporzione, non sparisce. Il massimo assoluto è centoquattro settimane, ventiquattro mesi.
Come funziona il décalage?
L'assegno si riduce del 3% ogni mese a partire dal sesto mese di fruizione, dall'ottavo per chi ha compiuto 55 anni alla data della domanda. La riduzione si accumula, perché ogni mese si applica sull'importo del mese precedente.

Come è calcolato

Valori e norme verificati il .

Importo. Il 75% della retribuzione media mensile fino a 1.456,72 €. Sulla parte eccedente si aggiunge il 25%. Il tetto massimo è 1.584,70 € lordi al mese.

Durata. L'INPS riconosce settimane, non mesi interi: metà delle settimane contribuite negli ultimi quattro anni, escluse quelle già indennizzate, fino a un massimo di 104. Quando avanza una frazione, l'ultima mensilità è ridotta in proporzione invece di essere buttata via.

Décalage. 3% al mese dal sesto mese, dall'ottavo per chi ha compiuto 55 anni alla data della domanda. La riduzione si accumula.

Fonti. Circolare INPS n. 4 del 28 gennaio 2026 per soglia e massimale. Articoli 3, 4 e 5 del D.Lgs. 22/2015 nel testo vigente per requisiti, durata e décalage. La legge 199/2025 non ha modificato la NASpI ordinaria.

Cosa questo strumento non fa. Non verifica il requisito dei trenta giorni di lavoro effettivo negli ultimi dodici mesi, non gestisce il part time verticale, gli operai agricoli, né la regola sulle dimissioni volontarie da un tempo indeterminato nei dodici mesi precedenti. Gli importi sono lordi: l'INPS trattiene l'IRPEF come sostituto d'imposta. È una stima, non un provvedimento: fa fede solo l'INPS.

Gli altri calcolatori