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Quanto TFR hai maturato

Quota annua divisa per 13,5, rivalutazione e trattenuta per il fondo di garanzia. Puoi inserire un rapporto unico o sommare più contratti a termine.

  • Art. 2120 Codice Civile
  • Norme verificate il 1 settembre 2026
  • I numeri che inserisci restano nel tuo browser
Rapporto continuativo
Rivalutazione

La legge prevede 1,5% fisso più il 75% dell'aumento ISTAT dell'anno. Con inflazione al 2% si ottiene circa il 3%. Cambialo se conosci il dato dell'anno che ti interessa.

Domande frequenti

Ho avuto sei contratti a termine con la stessa agenzia. Il TFR è uno solo?
No. Ogni contratto matura il proprio TFR e viene liquidato alla fine di quel rapporto, non accumulato fino all'ultimo. È il motivo per cui i calcolatori pensati sul rapporto unico danno cifre sbagliate a chi lavora in somministrazione: sommano anni che in realtà sono rapporti separati e applicano una rivalutazione che su un contratto di tre mesi è quasi nulla.
Perché si divide per 13,5?
Lo prevede l'articolo 2120 del Codice Civile: la quota annua è la retribuzione utile divisa per 13,5. Da quella quota si toglie lo 0,50% della retribuzione imponibile previdenziale, che va all'INPS come contributo al fondo di garanzia.
Quanto mi resta al netto delle tasse?
Il TFR è soggetto a tassazione separata, con un'aliquota calcolata sulla media dei redditi degli ultimi cinque anni. In pratica si aggira spesso fra il 15% e il 30%, ma dipende dalla storia reddituale di ciascuno e non si può stimare senza quei dati. Le cifre di questo strumento sono al lordo.
La rivalutazione cambia molto il risultato?
Su periodi lunghi sì, ed è la parte più incerta del calcolo, perché dipende dall'inflazione reale di ogni singolo anno. Su contratti brevi invece è quasi irrilevante, perché si rivaluta il fondo accantonato al 31 dicembre e un rapporto di pochi mesi non attraversa un fine anno con un fondo significativo.

Come è calcolato

Norme verificate il .

Quota annua. Articolo 2120 del Codice Civile: retribuzione utile divisa per 13,5. Da questa si detrae lo 0,50% della retribuzione imponibile previdenziale, destinato al fondo di garanzia INPS.

Rivalutazione. Il fondo accantonato al 31 dicembre dell'anno precedente si rivaluta di 1,5% fisso più il 75% dell'aumento dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo. Poiché l'indice cambia ogni anno, qui il tasso è un parametro che imposti tu.

Più contratti. Ogni rapporto matura e liquida il proprio TFR in modo autonomo. La modalità a più contratti li tiene separati e li somma, invece di trattarli come un unico rapporto lungo.

Cosa questo strumento non fa. Non calcola la tassazione separata, che dipende dai redditi dei cinque anni precedenti. Non gestisce il TFR destinato a un fondo pensione, le anticipazioni già richieste, né il Fondo di Tesoreria INPS per le aziende sopra i cinquanta dipendenti. Gli importi sono al lordo.

Fonti. Art. 2120 del Codice Civile; legge 29 maggio 1982 n. 297.

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