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Quanto valgono le ferie che non hai preso

Alla fine del rapporto i giorni residui vanno pagati. Qui calcoli quanto, anche se hai lavorato solo qualche mese.

  • Art. 10 D.Lgs. 66/2003
  • Norme verificate il 5 settembre 2026
  • I numeri che inserisci restano nel tuo browser
1La tua retribuzione
2Le ferie che non hai preso

Il residuo indicato nel cedolino, di solito nella sezione dei ratei.

3Base di calcolo

La quota giornaliera si ottiene dividendo la retribuzione mensile per questo numero. Quasi tutti i contratti collettivi usano 26; alcuni usano 30. Se il conto non torna, è quasi sempre qui.

Domande frequenti

Il datore può pagarmi le ferie invece di farmele fare?
No, non mentre il rapporto è in corso. L'art. 10 del D.Lgs. 66/2003 vieta di sostituire con un'indennità le quattro settimane di ferie minime garantite, proprio perché le ferie servono a riposare e non a integrare lo stipendio. Il divieto cade solo alla fine del rapporto: a quel punto i giorni non goduti vanno pagati per forza.
Ho fatto quattro contratti a termine in un anno. Come funziona?
Ogni contratto fa storia a sé. Le ferie maturate durante quel rapporto e non godute ti vengono liquidate nell'ultima busta paga di quel contratto, non accumulate fino all'ultimo. È il motivo per cui chi lavora in somministrazione vede quasi sempre le ferie monetizzate: un contratto di tre mesi matura sei o sette giorni, e prenderli davvero è quasi impossibile.
Le ferie si perdono se non le prendo entro l'anno?
No, non si perdono. La legge stabilisce che almeno due settimane vanno godute nell'anno di maturazione e le restanti entro diciotto mesi dalla fine di quell'anno. Se scade quel termine il diritto al riposo resta, e in caso di cessazione i giorni vanno comunque pagati: quello che scatta è semmai un obbligo contributivo per il datore.
Perché il netto è indicato come stima e non come cifra esatta?
Perché l'indennità sostitutiva è reddito ordinario: si somma alla retribuzione del mese in cui viene pagata e viene tassata insieme a quella, con le detrazioni e le addizionali che ti spettano in quel mese. Il risultato dipende quindi da quanto hai guadagnato nell'anno e da dove risiedi. Il lordo invece è determinabile con precisione, ed è quello che questo strumento calcola.
ROL, permessi ed ex festività rientrano in questo calcolo?
No. Qui si contano solo le ferie. I permessi ROL e le ex festività sono istituti previsti dai contratti collettivi, non dalla legge, e seguono regole di maturazione e monetizzazione proprie. Nel cedolino compaiono in righe separate: usa quella delle ferie.

Come è calcolato

Norme verificate il .

Diritto. Le ferie annuali retribuite sono garantite dall'art. 36 comma 3 della Costituzione, che le dichiara irrinunciabili, e dall'art. 2109 del Codice Civile. L'art. 10 del D.Lgs. 66/2003 fissa il minimo in quattro settimane l'anno, in attuazione della direttiva europea 2003/88/CE.

Quando si pagano. Durante il rapporto di lavoro le quattro settimane minime non possono essere sostituite da denaro. Alla cessazione del rapporto, invece, i giorni maturati e non goduti vanno liquidati come indennità sostitutiva.

Importo. Quota giornaliera moltiplicata per i giorni residui. La quota giornaliera si ricava dividendo la retribuzione mensile lorda per il divisore previsto dal contratto collettivo, di norma 26. Poiché il divisore cambia da contratto a contratto, qui è un parametro che imposti tu.

Maturazione. Un dodicesimo del monte ferie annuo per ogni mese utile, con la regola dei quindici giorni diffusa nella contrattazione collettiva.

Tassazione. L'indennità è reddito da lavoro dipendente ordinario: subisce i contributi previdenziali e concorre all'IRPEF del mese in cui viene erogata, con detrazioni e addizionali ordinarie. Per questo il lordo è esatto e il netto è una stima.

Cosa questo strumento non fa. Non calcola permessi ROL, ex festività e banca ore, che sono istituti contrattuali con regole proprie. Non conosce il monte ferie del tuo CCNL né le maggiorazioni per anzianità, non gestisce il part time verticale, e non verifica quali assenze abbiano interrotto la maturazione. È una stima: fa fede il cedolino.

Fonti. Art. 36 comma 3 della Costituzione; art. 2109 del Codice Civile; art. 10 del D.Lgs. 8 aprile 2003 n. 66; direttiva 2003/88/CE del Parlamento europeo e del Consiglio.

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