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Dal lordo al netto in busta paga

Stima con i tre scaglioni IRPEF 2026 e le detrazioni per lavoro dipendente, anche se hai lavorato solo qualche mese. Il risultato è una forbice, perché le addizionali cambiano da comune a comune.

  • Aliquote IRPEF 2026
  • Norme verificate il 9 ottobre 2026
  • I numeri che inserisci restano nel tuo browser
1La tua retribuzione

Il lordo di un anno intero indicato nel contratto, anche se quest'anno hai lavorato solo alcuni mesi.

2Il tuo contratto

Domande frequenti

Perché il risultato è una forbice e non una cifra sola?
Per le addizionali regionali e comunali. Le regioni applicano aliquote diverse fra loro e i comuni italiani sono quasi ottomila, ciascuno con la propria: fra il comune più leggero e il più pesante ballano diverse decine di euro al mese. Chi dà una cifra secca senza chiedere dove vivi sta indovinando.
Il netto cambia se ho un contratto a termine?
Solo se hai lavorato una parte dell'anno e il tuo reddito non supera 15.000 euro. La detrazione per lavoro dipendente si rapporta ai giorni lavorati, ma in quella fascia di reddito non può scendere sotto 690 euro, che per i contratti a termine diventano 1.380. Attenzione però: il minimo più alto può azzerare l'imposta, e quando l'imposta non supera la detrazione il trattamento integrativo non spetta. Per questo su certi contratti brevi il netto non sale, e in qualche caso scende: il calcolatore applica entrambe le regole e ti mostra la differenza.
Ho lavorato solo qualche mese: come cambia il netto?
Le detrazioni, il trattamento integrativo e l'ulteriore detrazione si rapportano al periodo lavorato, mentre gli scaglioni IRPEF si applicano al reddito effettivo dell'anno. Con pochi mesi di lavoro il reddito resta basso, l'imposta spesso si azzera e con lei le addizionali: per questo il netto di un contratto breve è, in proporzione, più alto di quello di un anno intero.
Quali sono gli scaglioni IRPEF 2026?
Tre: 23% fino a 28.000 euro, 33% da 28.001 a 50.000 euro, 43% oltre. Il secondo scaglione è sceso dal 35% al 33% con la legge 199/2025.
Perché il mio cedolino dice una cifra diversa?
Le cause più comuni sono i familiari a carico, che qui non sono considerati, le trattenute sindacali o le cessioni del quinto, i fringe benefit e i buoni pasto, e il conguaglio di fine anno se hai iniziato a lavorare a metà anno o hai cambiato datore. Durante l'anno il datore applica detrazioni e benefici mese per mese: il conto qui sopra è quello dell'anno chiuso.

Come è calcolato

Valori e norme verificati il .

Contributi. 9,19% della retribuzione lorda, aliquota ordinaria a carico del lavoratore dipendente del settore privato.

Periodo. Se hai lavorato solo una parte dell'anno, il reddito è la quota della RAL corrispondente ai mesi lavorati, tredicesima compresa, e detrazioni e trattamento integrativo si rapportano allo stesso periodo.

IRPEF 2026. Tre scaglioni: 23% fino a 28.000 €, 33% da 28.001 a 50.000 €, 43% oltre. Il secondo scaglione è stato ridotto dal 35% al 33% dalla legge 199/2025.

Detrazione per lavoro dipendente. Art. 13 comma 1 del TUIR, rapportata al periodo di lavoro: 1.955 € fino a 15.000 € di reddito; poi 1.910 + 1.190 × (28.000 − reddito) / 13.000 fino a 28.000 €; poi 1.910 × (50.000 − reddito) / 22.000 fino a 50.000 €, dove si azzera. Solo nella prima fascia, fino a 15.000 €, la detrazione non può scendere sotto 690 €, elevati a 1.380 € per i contratti a termine. Il comma 1.1 aggiunge 65 € fra 25.000 e 35.000 €.

Trattamento integrativo. 1.200 € rapportati al periodo, fino a 15.000 € di reddito, a condizione che l'imposta lorda superi la detrazione diminuita di 75 € rapportati al periodo.

Taglio del cuneo fiscale. Fino a 20.000 € di reddito, una somma esente pari al 7,1%, 5,3% o 4,8% del reddito di lavoro dipendente, con la fascia scelta sul reddito rapportato all'intero anno. Fra 20.000 e 32.000 € un'ulteriore detrazione di 1.000 €, che decresce fino ad azzerarsi a 40.000 €, rapportata al periodo e nei limiti dell'imposta.

Addizionali. Stimate in una forbice fra 1,2% e 3,3% dell'imponibile, che copre la quasi totalità delle combinazioni regione-comune. Non sono dovute se l'IRPEF netta dell'anno non supera 10,33 €.

Cosa questo strumento non fa. Non considera familiari a carico, oneri detraibili, fringe benefit, premi di risultato detassati, cessioni del quinto, part time con orario variabile, apprendistato con aliquota contributiva al 5,84%, né il settore pubblico. Approssima i giorni lavorati con i mesi. È una stima: fa fede il cedolino.

Fonti. Art. 11 e art. 13 del TUIR, DPR 917/1986, testo vigente; legge 30 dicembre 2025 n. 199 per la riduzione del secondo scaglione; art. 1 del D.L. 3/2020 per il trattamento integrativo; art. 1 commi 4-9 della legge 207/2024 e circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 4/E del 2025 per il taglio del cuneo fiscale; art. 50 del D.Lgs. 446/1997 per le addizionali.

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