Dal lordo al netto in busta paga
Stima con i tre scaglioni IRPEF 2026 e le detrazioni per lavoro dipendente, anche se hai lavorato solo qualche mese. Il risultato è una forbice, perché le addizionali cambiano da comune a comune.
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Domande frequenti
Perché il risultato è una forbice e non una cifra sola?
Il netto cambia se ho un contratto a termine?
Ho lavorato solo qualche mese: come cambia il netto?
Quali sono gli scaglioni IRPEF 2026?
Perché il mio cedolino dice una cifra diversa?
Come è calcolato
Valori e norme verificati il .
Contributi. 9,19% della retribuzione lorda, aliquota ordinaria a carico del lavoratore dipendente del settore privato.
Periodo. Se hai lavorato solo una parte dell'anno, il reddito è la quota della RAL corrispondente ai mesi lavorati, tredicesima compresa, e detrazioni e trattamento integrativo si rapportano allo stesso periodo.
IRPEF 2026. Tre scaglioni: 23% fino a 28.000 €, 33% da 28.001 a 50.000 €, 43% oltre. Il secondo scaglione è stato ridotto dal 35% al 33% dalla legge 199/2025.
Detrazione per lavoro dipendente. Art. 13 comma 1 del TUIR, rapportata al periodo di lavoro: 1.955 € fino a 15.000 € di reddito; poi 1.910 + 1.190 × (28.000 − reddito) / 13.000 fino a 28.000 €; poi 1.910 × (50.000 − reddito) / 22.000 fino a 50.000 €, dove si azzera. Solo nella prima fascia, fino a 15.000 €, la detrazione non può scendere sotto 690 €, elevati a 1.380 € per i contratti a termine. Il comma 1.1 aggiunge 65 € fra 25.000 e 35.000 €.
Trattamento integrativo. 1.200 € rapportati al periodo, fino a 15.000 € di reddito, a condizione che l'imposta lorda superi la detrazione diminuita di 75 € rapportati al periodo.
Taglio del cuneo fiscale. Fino a 20.000 € di reddito, una somma esente pari al 7,1%, 5,3% o 4,8% del reddito di lavoro dipendente, con la fascia scelta sul reddito rapportato all'intero anno. Fra 20.000 e 32.000 € un'ulteriore detrazione di 1.000 €, che decresce fino ad azzerarsi a 40.000 €, rapportata al periodo e nei limiti dell'imposta.
Addizionali. Stimate in una forbice fra 1,2% e 3,3% dell'imponibile, che copre la quasi totalità delle combinazioni regione-comune. Non sono dovute se l'IRPEF netta dell'anno non supera 10,33 €.
Cosa questo strumento non fa. Non considera familiari a carico, oneri detraibili, fringe benefit, premi di risultato detassati, cessioni del quinto, part time con orario variabile, apprendistato con aliquota contributiva al 5,84%, né il settore pubblico. Approssima i giorni lavorati con i mesi. È una stima: fa fede il cedolino.
Fonti. Art. 11 e art. 13 del TUIR, DPR 917/1986, testo vigente; legge 30 dicembre 2025 n. 199 per la riduzione del secondo scaglione; art. 1 del D.L. 3/2020 per il trattamento integrativo; art. 1 commi 4-9 della legge 207/2024 e circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 4/E del 2025 per il taglio del cuneo fiscale; art. 50 del D.Lgs. 446/1997 per le addizionali.